Poche ore fa è uscito uno studio di Greenpeace su quanto inquinino le aziende tech. E al di là delle classifiche, è interessante il dato sullo streaming. La quantità di dati generata nel processo preoccupa gli ambientalisti, convinti che questa tecnologia sia altamente inquinante.

Ambiente a parte, però, dagli Stati Uniti arrivano statistiche impietose. Lo streaming sta affossando le Pay tv. Ergo: la tendenza è sorprendente. L’on-demand non è un alleato della tv tradizionale. Tutt’altro, si sta rivelando il suo avversario principale.

Lo dice un rapporto pubblicato da BusinessInsider, secondo il quale nei primi tre mesi del 2015 gli utenti americani della Tv via cavo sono diminuiti rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Allo stesso tempo, i telespettatori che si abbonano alle piattaforme di tv in streaming come Netflix, Hulu e Amazon sono in crescita. La ricerca dice anche che chi va ad abitare in una nuova casa non fa richiesta di tv via cavo, ma preferisce la Rete. Segno evidente che il crollo della Pay-Tv è ammortizzato dagli abbonati storici.

Intanto in Italia ci si appresta all’esordio di Netflix. Il servizio, secondo le ultime indiscrezioni, arriverà nel nostro Paese prima di Natale. E il costo del l’abbonamento dovrebbe essere 7,99 euro. Se anche da noi l’impatto sulle tv tradizionali sarà simile a quello registrato in Usa è tutto da vedere, certo. Ma gli indizi sono quelli.

 

Fonte: Il Sole 24ORE http://www.ilsole24ore.com/art/tecnologie/2015-05-14/lo-streaming-uccide-pay-tv-e-italia-arriva-netflix-191332.shtml?uuid=ABdgZVgD

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